GOODBYE RIO. DIARIO DI UN MESE DI SPORT

È passato più di un mese da quando una serie di luci sfavillanti, musiche assordanti e colori super vivaci hanno segnato l’apertura dei giochi di Rio 2016. Abbiamo visto l’altra faccia del Brasile, non solo povertà, guerre e tanta sofferenza, abbiamo visto uno Stato capace di soffrire ma allo stesso tempo di rialzarsi nonostante il peso di una popolazione sempre più povera e spaventata. Abbiamo visto un Brasile terrorizzato ma coraggioso e voglioso di esserci nonostante i tanti subbi e i mille problemi creatisi, abbiamo visto un’Olimpiade degna di questo nome.

Guarda bene: è tempo di gioire!

di Lucia Colombo, Michele Tridente e don Tony Drazza* - Guarda bene non è solo il titolo del campo nazionale di settore che ha visto impegnati, agli inizi di agosto, i responsabili di tutta Italia. Guarda bene è anche e primariamente un invito che ognuno di noi deve rivolgere quotidianamente a se stesso e all’associazione, un invito a compiere un esercizio che può avere risultati straordinari: riuscire a vedere il bene nel prossimo e in se stessi, anzi, a vedere il bene nel prossimo proprio attraverso il bene che vediamo in noi stessi. Sembra una banalità, ma se impariamo a portare questo stile nel nostro quotidiano allora saremo veramente in grado di non essere cristiani da divano e di vivere e di incarnare la gioia del Vangelo, raccogliendo l’esortazione che tante volte papa Francesco ha rivolto soprattutto a noi giovani.

Campisti

GIOVANI DI AC E CARITAS: QUANDO IL SERVIZIO DIVENTA GIOIA

Mi chiamo Francesca, ho 20 anni e vengo dalla diocesi di Belluno-Feltre. Quest’anno anche io, insieme ad altri sei giovani provenienti  da diverse zone dell’Italia, ho partecipato al Campo nazionale di servizio, organizzato dal Settore Giovani dell’Azione Cattolica in collaborazione con la Caritas di Roma.

Sin dal primo giorno abbiamo potuto conoscere più da vicino i luoghi del Centro Nazionale e tutte le persone che, ogni giorno, donano il proprio tempo all’associazione.

giorno 4-5

Bollettino di campo, giorni 4 e 5

L’arrivo del presidente la sera del terzo giorno aveva già scaldato il clima del campo. Oggi il clima caloroso si è trasformato in vera propria gioia e riconoscenza. Matteo ha condiviso con noi le sue riflessioni e i suoi consigli durante la mattinata dedicata al confronto con il Settore attraverso la modalità del “salottino”. Veramente abbiamo avuto la bella sensazione di partecipare ad una chiacchierata tra amici, con una persona che desidera prendersi cura dell’Associazione e di ciascuna realtà.

giorno 3

Bollettino di campo, giorno 3

Cosa hanno in comune una rete, uno smile, una tavolozza dei colori, delle orme e la pizza? La diocesi di Ragusa. Alexandra e Valeria, membri d’équipe, hanno condiviso il duro lavoro che durante gli ultimi sei anni il Settore Giovani ha affrontato per ricostruirsi nelle parrocchie e in diocesi. Le ragazze hanno scelto queste cinque parole per presentare gli aspetti della loro esperienza, donandole come provocazioni da calare nella realtà associativa di ciascuno di noi.

giorno 2

Bollettino di campo, giorno 2

Dopo un inizio a dir poco scoppiettante (anche grazie al gioco di sabato sera che ha trasformato tutti in sagaci allenatori di Pokémon) si entra nel vivo del campo. Questa prima giornata di attività è stata dedicata a riflettere su come guardare bene significhi saper vedere il bene in se stessi per riuscire a ritrovarlo anche negli altri.

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