2017: NULLA FINISCE, NULLA COMINCIA… TUTTO CONTINUA!

Thomas Mann scriveva che il tempo non ha divisioni per segnare il suo passaggio. Non c’è mai una tempesta di tuoni o squilli di trombe per annunciare l’inizio di un nuovo mese o anno: «Siamo solo noi mortali che suoniamo le campane e spariamo a salve», quasi a voler esorcizzare la fine con il fascino di ogni inizio. Anche quest’anno la «grossa novità» è che l’anno ‘vecchio’ è finito per fare spazio, con un senso di liberazione, all’anno che verrà. Nella magia della clessidra che segna in un secondo lo scoccare di un anno, tutti con il cuore in festa ci siamo sentiti sfiorati da qualche cosa «di più profondo e di più segreto, di più eterno e di più misterioso», qualcosa che ha a che fare con ogni giorno, ma con nessuno fino in fondo. L’autenticità dell’inizio, la bellezza immacolata di un foglio bianco, una distesa di futuro su cui può posarsi libera e volitiva la penna della tua vita.

IL NATALE IN SIGLE: NASCITA AMORE TAVOLA AMICI LUCE E…

Natale. Natale non è solo un giorno, una ricorrenza o una data rossa sul calendario. Natale è tutto quel periodo che va dal 20 dicembre al 7 gennaio ed è quel meraviglioso arco di tempo in cui tutti si sentono più vicini agli altri, tutti sono accanto al camino a chiacchierare oppure vanno in giro, corrono a salutare i parenti e l’aria ha un odore così buono, di dolci, carne, pesce, di allegria. “A Natale siamo tutti più buoni” non è un modo di dire ma è uno stato d’essere, infatti a Natale sei capace di perdonare lo zio simpatico che a tavola continua a chiederti dove si trovi la tua dolce metà per vederti realizzare che nemmeno stavolta qualcuno ti bacerà sotto il vischio, a Natale riesci anche a tollerare le duecento portate della nonna che non smetterà mai di vederti sciupato, a Natale sorvoli anche sul fidanzato che ti ha lasciato per non doverti regalare l’ennesimo, costosissimo, regalo di natale (no, magari questo no).

PERCHÉ ANDARE A VOTARE?

di Michele Azzoni* - Il prossimo 4 dicembre saremo chiamati alle urne per il referendum costituzionale. Ma cosa vuol dire votare per questo tipo di consultazione elettorale?

FARE CHIESA È METTERSI IN GIOCO

“La fede in campo” è l’iniziativa che l’Arcivescovo di Benevento, Felice Accrocca, ha promosso in collaborazione con molti sacerdoti della diocesi. Oltre alla passione per Cristo, l’iniziativa si è realizzata soprattutto per la forte passione sportiva (in particolare quella calcistica) che accomuna il clero beneventano. Meglio di una partita  di champions o dell’italia ai mondiali, il match, che ha visto scontrarsi preti under 45 e over 45 con i rispettivi capitani don Massimo Borreca e l’Arcivescovo, ha contribuito ad unificare la comunità e la chiesa beneventana.

VERSO IL REFERENDUM COSTITUZIONALE: CITTADINI CONSAPEVOLI, ELETTORI LIBERI

di Umberto Ronga* - Questo articolo è tratto dai contributi che l’autore ha firmato per Dialoghi “La riforma della Costituzione. Un focus sui contenuti” (http://azionecattolica.it/riforma-costituzionale/la-riforma-costituzione-un-focus-sui-contenuti). e Segno “Voto in vista: cittadini consapevoli, elettori liberi”(https://riviste.azionecattolica.it/segno/). Si tratta di una prima sintesi, non esaustiva, dei temi della riforma costituzionale, in vista del personale approfondimento di ognuno di noi, anche sfruttando i contenuti sopra citati e quelli presenti nella sezione accessibile dal Banner in homepage e disponibile al link http://azionecattolica.it/riforma-costituzionale.

Ha senso solo così… io non ritorno indietro!

di Emanuela De Vincentis e Andrea Lomuto*

“Ha senso solo così, perdonando proprio tutto. Ha senso solo così, amando fino in fondo. Ha senso solo così, anche quando hai tutti contro. Ha senso solo così, rischiando proprio tutto. Ha senso solo così, continuando fino in fondo. Ha senso solo così, soprattutto quando hai il buio addosso. Ha senso solo così, e ora io lo difendo.”

Sono le parole della cantante Debora Vezzani, nella sua “I.N.R.I. (Io non ritorno indietro)”.