RESTART: SI APRE IL NUOVO TRIENNIO DEL SETTORE GIOVANI

di Luisa Alfarano, Michele Tridente, don Tony Drazza* e i consiglieri nazionali - Cari giovanissimi e giovani di tutta Italia, ciao! Dopo la nostra elezione siamo stati invasi dagli auguri di un buon servizio per la Chiesa e per l’Ac. Ci siamo sentiti abbracciare da tutti voi, da nord a sud: un abbraccio forte e caloroso, colmo di affetto e vicinanza, di preghiera e profonda amicizia. Vogliamo quindi dirvi “grazie” ed esprimere tutta la nostra felicità nell’iniziare questa nuova avventura che vivremo insieme.

ESTATE 2017: CAMPO DOPPIO, GIOIA DOPPIA

*di Lucia Colombo, Michele Tridente e don Tony Drazza - Carissimi Amici, infinitamente grati per la XVI Assemblea Nazionale e con negli occhi ancora la bellezza dell’incontro del 30 Aprile con Papa Francesco, che ha visto tutta l’Associazione far festa in piazza San Pietro insieme a Lui, vi scriviamo per condividere l’entusiasmo di questo tempo speciale, che ci porta a cominciare con slancio un nuovo tratto di questo cammino di responsabilità, passione e impegno per i giovani e i giovanissimi, futuro presente della nostra Chiesa e del nostro Paese.

MAGGIO FA RIMA CON CORAGGIO

Siamo a maggio, e il motto tipico degli studenti sembra quasi una canzoncina, oltre a essere un simpatico gioco di parole: “Maggio, studente fatti coraggio!”. Sì, coraggio, perché per affrontare uno dei mesi più frenetici e impegnativi dell’anno c’è bisogno di tanto, tanto coraggio, ma esattamente cos’è che ci rende coraggiosi? Cosa ci fa sentire tali?

“Under construction”. Un’idea per il campo giovanissimi

Direttamente dal sussidio C’è più gusto (2016/2017), è arrivata la traccia del campo estivo giovanissimi. Pardon, Under Construction non è solo e semplicemente un campo estivo, ma un (seppure breve) percorso di crescita pensato, costruito e realizzato per offrire ai giovanissimi un’esperienza formativa che prende le mosse da situazioni di vita vissute o potenzialmente vivibili da ciascuno di loro.

XVI Assemblea nazionale, il diario

Era partito tutto dal prendere lì, nello scantinato di casa sua, la valigia ormai riposta da un po'. La polvere accumulata sulla custodia non era molta ma sufficiente a ricordargli che il tempo non aspetta. Era partito tutto dal riempire quella valigia… o forse no. Forse tutto era partito molto prima quando, esattamente dieci anni indietro, aveva stretto tra le mani la sua prima tessera.

Sepolcro vuoto

L’ALBA DEL GIORNO DOPO

Della Pasqua, nei giorni immediatamente successivi a Pasquetta, rimane il dissidio tra chi vive nel tempo e chi concepisce l’eternità (Qo 3, 11). All’alba del giorno dopo, il sepolcro in cui si è infilata la tua vita è abitato dallo stupore frammisto a incredulità di fronte al concepimento di ‘una’ risurrezione, quello stesso stupore che mise il riso sulla bocca degli uomini riuniti nell’Areopago di fronte a Paolo: «Quando sentirono parlare di risurrezione di morti, alcuni lo deridevano, altri dissero: ‘Ti sentiremo su questo un'altra volta’» (At 17, 32).