Dal cuore di una notte nasce un sogno bellissimo

Versione stampabileVersione stampabile

Essere Vicepresidenti e Assistente nazionale del Settore Giovani, oltre ad una grande fatica, è un grande dono. Perché siamo sempre in giro penserete voi. Si, anche. Siamo in giro a parlare, a incontrare, a conoscere tanti giovani che hanno deciso di continuare un sogno nato nel cuore di una notte.

Ma è un dono, spesso troppo grande per noi,  quando i nostri giri ci portano a riscoprire la scintilla iniziale, nel luogo sacro da cui tutto è partito. Il grande dono per la nostra vita è aver passato qualche ora, di notte, a Viterbo, in preghiera ricordando e custodendo quel fuoco sacro iniziale che fu acceso da Mario Fani. Più passa il tempo e più ci accorgiamo che il nostro servizio non è di inventare nuovi modi ma di custodire il fuoco sacro iniziale. Non siamo degli inventori di percorsi inediti ma solo giovani capaci di tenere accesso un fuoco, capaci di riscaldarci e moltiplicare il caldo che da quel fuoco continua ancora a sprigionarsi. Ci siamo accorti che tutto questo moltiplicare di sogni e di calore lo si fa insieme. Con un cuore accanto all’altro, senza pensare che per farlo bisogna essere dei fenomeni o peggio  pensare che tutto possa essere portato avanti in solitudine. Il nostro servizio e le nostre moltiplicazioni avranno senso solo se avremo la capacità di camminare insieme, di sognare insieme, di parlare di quello che abita nella nostra vita più profonda e poi avere il coraggio di mettere, prima di partire, tutto sotto gli occhi di Dio. In preghiera. Magari di notte dove le cose che non contano la smettono di far rumore e si avverte solo la voce intima della nostra vita. Abbiamo bisogno di notti cariche di significati. Di notti che ti cambiano dentro e ti fanno essere nuovo quando il sole spunta per il nuovo giorno. Il nostro sogno di giovani di Ac si moltiplica non per strategie ma per follie. E allora abbiamo pregato, alla fine, con le parole di Madeleine Delbrel: “mandaci, o Dio, dei folli, quelli che si impegnano fino in fondo, che amano sinceramente e non a parole….”

Tocca a noi scegliere se essere pensatori di strategie o amanti di follie!

 

Di don Tony Drazza e Michele Tridente