GOODBYE RIO. DIARIO DI UN MESE DI SPORT

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È passato più di un mese da quando una serie di luci sfavillanti, musiche assordanti e colori super vivaci hanno segnato l’apertura dei giochi di Rio 2016. Abbiamo visto l’altra faccia del Brasile, non solo povertà, guerre e tanta sofferenza, abbiamo visto uno Stato capace di soffrire ma allo stesso tempo di rialzarsi nonostante il peso di una popolazione sempre più povera e spaventata. Abbiamo visto un Brasile terrorizzato ma coraggioso e voglioso di esserci nonostante i tanti subbi e i mille problemi creatisi, abbiamo visto un’Olimpiade degna di questo nome.

La XXXI Olimpiade estiva e la XV Paraolimpiade estiva si sono tenute rispettivamente dal 5 al 21 agosto e dal 7 al 18 settembre riuscendo a commuovere ed esaltare amanti dello sport e non, tutti impegnati a fare il tifo per la propria nazione o per il proprio atleta preferito, anche se non connazionale. Le Olimpiadi arrivano ogni quattro anni a dimostrarci che non si vive solo di calcio e di cardiopalma al novantesimo minuto ma anche le discipline più delicate o quelle ancor più brutali possono appassionare nello stesso modo se non in un modo ancor più sconvolgente.

Facendo una panoramica generale possiamo vedere che l’Italia è riuscita a portare a casa il suo bel tesoretto di medaglie classificandosi nona con 8 ori, 12 argenti e 8 bronzi per un totale di 28 medaglie: un’inezia se consideriamo le 121 medaglie degli americani che di ori ne hanno ben 46, se vogliamo guardare il bicchiere mezzo vuoto, ma un ottimo risultato se calcoliamo che la Corea che è all’ottavo posto ha sì un oro in più di noi ma ben 7 medaglie in meno nella classifica generale, giusto per vedere il bicchiere mezzo pieno.

E, tra i momenti indimenticabili per noi italiani, come non citare il riscatto di Tania Cagnotto con un bronzo che vale come dieci ori alle spalle delle due atlete cinesi che più che asiatiche sembrano aliene per la loro bravura sovrumana, ma alla fine la nostra piccola Tania è riuscita ad ottenere la sua rivincita personale dopo tanti sacrifici con un bronzo nei tuffi da 3m e un argento nei tuffi sincronizzati. Un momento indelebile che ha fatto commuovere tutta Italia perché tutti noi ci siamo sentiti Tania almeno una volta quando abbiamo visto tutti i nostri sogni scivolarci tra le dita come sabbia ma non abbiamo mai ceduto perché prima o poi i risultati arrivano.

La gara di tuffi però non è stata segnata solo dal trionfo dell’italiana, abbiamo anche visto la quintessenza delle favole, la dichiarazione d’amore più sfavillante e magica di sempre, quell’amore da fiaba che ogni bambina sogna e che ha vissuto la tuffatrice cinese He Zi che dopo l’argento ha ricevuto una proposta di matrimonio in diretta mondiale dal fidanzato e compagno di squadra Qin Kai, è stato quindi il trionfo non solo dello sport ma anche, e soprattutto, dell’amore, quello vero.

Restando sempre in acqua, un altro momento sensazionale per gli italiani è stato l’oro conquistato da Gregorio Paltrinieri nei 1500m stile libero che ha infranto ogni record a quasi 22 anni, riuscendo a realizzare un’impresa in cui hanno fallito molti prima di lui. Il nuotatore di Carpi, il ragazzo della porta accanto che ha fatto breccia nel cuore di ogni italiana e non solo, è diventato un personaggio grazie alla sua semplicità, alla sua umiltà e soprattutto alla sua bravura immensa.

Ma in questa olimpiade non è stata solo l’Italia a fare faville, abbiamo visto il secondo oro consecutivo di Murray nel tennis, il terzo oro consecutivo di Bolt e molti altri maestri nelle loro discipline capaci di esprimere se stessi e i sentimenti di una nazione intera facendo ciò che amano di più sul palcoscenico più bello di sempre.

Questo è ciò che ci hanno regalato le Olimpiadi ma ancor più commoventi sono state le Paraolimpiadi che hanno visto oltre 150 nazioni sfidarsi in 22 diverse discipline dando ancor di più la dimostrazione che la vita è una lotta continua e non bisogna arrendersi mai, nemmeno quando sembrano non esserci più i mezzi per realizzare qualcosa, perché inseguire un sogno può rivelarsi arduo e difficoltoso ma è alla fine del viaggio che si potranno raccogliere tutti i risultati dei nostri sforzi. È l’esempio che ci danno ogni giorno questi atleti capaci di correre, danzare, fare cose che noi riterremmo inimmaginabili e che per loro ridiventano all’ordine del giorno.

E come ha detto la medaglia d’oro di paraciclismo Alex Zanardi: “La vita è come il caffè: puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi, ma se lo vuoi far diventare dolce devi girare il cucchiaino. A stare fermi non succede niente”. E allora rimbocchiamoci le maniche e giriamo con tutte le forze il nostro cucchiaino, il risultato sarà il caffè più buono del mondo.