Testimoni di speranza!

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Giovani

"Nelle opere di misericordia concrete si gioca la nostra credibilità di cristiani, non nelle idee". Parole di papa Francesco. Parole inequivocabili. Parole d'amore. Poche e incisive, le uniche in una giornata, quella del venerdì, della croce, della morte, segnata dal silenzio. A darci il passo, a segnare lo stile, è stato infatti il silenzio del Papa, di fronte all'orrore dei campi di sterminio. Un silenzio fatto di preghiera, di affidamento a Dio di ciò che non si può e non si potrà mai capire, accettare. Di fronte a quello che apparentemente potrebbe sembrare il silenzio di Dio. Preghiera e silenzio che sono continuati anche dopo, durante la via crucis che è seguita alla visita di Francesco ad Auschwitz.

Una preghiera di una semplicità, di una tenerezza immense. Pensieri esigenti, però. Quattordici stazioni attraverso le quali, nella passione e morte di Cristo, abbiamo ripercorso le quattordici opere di misericordia in modo molto concreto: con l'arte, ma anche e soprattutto attraverso la Parola e testimonianze reali di chi fa opere di misericordia, attraverso progetti in soccorso dei più bisognosi. Ci siamo lasciati guidare da meditazioni di una semplicità e di una profondità disarmanti, che sono calate fino in fondo al nostro cuore, che hanno parlato alla nostra anima, prendendone in mano le fragilità per sollevarle e, con il sorriso di un padre buono, dirci: ogni giorno, ogni giorno è necessario scegliere. Ogni giorno da capo, ogni giorno rinnovandosi e rinnovando.

Francesco ha ripercorso le tante situazioni di fragilità, povertà, emarginazione, disperazione e con noi si è chiesto: dov'è Dio? Ma ci sono domande che non hanno risposte umane. La risposta è in Dio stesso, che è in chi soffre. Che soffre in loro e con loro profondamente. Che è misericordia. E anche noi, ci dice il Papa, senza misericordia non siamo niente. E allora amiamo, diamo, gratuitamente. Serviamo Gesù in ogni persona emarginata, tocchiamo la sua carne in chi escluso, emarginato, profugo, ammalato. Oggi l'umanità ha bisogno di uomini e donne che non vogliono vivere a metà! Di giovani che vogliono spendersi gratuitamente di fronte alle sofferenze e ai peccati. L'unica risposta, ce lo ha detto chiaramente Francesco, è il dono di sé.

"Siate testimoni di speranza in un mondo segnato da ingiustizia e corruzione. A ciascuno di voi spetta la risposta alla sfida di questa speranza!" Queste le parole conclusive, che ci portiamo dentro, nel silenzio di questo venerdì.