Giovani e Chiesa

PREGHIAMO, ANZI ADORIAMO INCESSANTEMENTE

3 giugno 2012

La terra emiliana trema ancora, così confermiamo il desiderio di sostenere con la preghiera gli amici che in questo tempo sono messi alla prova.

E ci credo!

19 novembre 2010
E ci credo! Storie giovani di vita e di fede oggi

I giovani non credono più? Non è proprio così... Il settore Giovani propone "E ci credo", un testo che racconta la storia di 11 giovani che tra difficoltà ordinarie e straordinarie, piccole e grandi gioie, hanno imparato a "diventare grandi insieme". Lo presenta Chiara Finocchietti in un'intervista per Segno

Il segreto della gioia!

31 luglio 2016
Messa finale

Tra accampamenti più o meno organizzati, mezzi digiuni di chi nella bolgia non è riuscito a procurarsi la cena, chiacchierate che si sono protratte nella notte, umidità, stanchezza e tanta attesa, è arrivata l'alba. Un'alba segnata alle 7 dalla sveglia, dall'odore della terra, dal profumo dell'erba su cui eravamo sdraiati. E l'abbraccio della natura si è ben presto fuso in un altro abbraccio. Sì, perché le letture e il Vangelo proclamato oggi hanno avuto su di noi l'effetto di un grande abbraccio. Ci hanno dato la sensazione di essere sollevati, portati nella mano di Dio, dolcissimamente. Ci hanno fatto subito sentire amati, profondamente. Ci hanno fatti sentire chiamati ad amare, ad accarezzare, a sollevare cercando di imitare tanta dolcezza, tanta tenerezza, tanta delicatezza.

Un ponte umano, orizzonte di speranza

30 luglio 2016
Veglia

Empatia, affidamento, speranza. Queste potrebbero essere tre parole buone per descrivere quello che è successo questa sera a Cracovia. Tre tra tante. Empatia. Quella del Papa, prima di tutto. Un uomo, un vescovo, una guida che sa mettersi in ascolto del battito del cuore di chi gli sta accanto. Che chiama in causa tutti ugualmente, ma non come massa, bensì come singoli. Che si rivolge ad ognuno con un linguaggio e con parole capaci di parlargli nel profondo. Un papa che accarezza con gli occhi, con la voce, con i gesti i più fragili, sempre. Che ridona loro dignità, mai a discapito di qualcun altro, piuttosto, chiamando a compartecipare a questa carezza, a questa attenzione, tutti e ognuno. Un papa che ha ringraziato i ragazzi che hanno raccontato la propria storia di fragilità e di rinascita, attraverso l'incontro con la misericordia. Un papa che ci insegna come l'uomo può dismettere gli abiti della svalutazione propria e altrui per imparare l'arte del sapere valutare, nel senso di "dare valore" ad ognuno. 

Testimoni di speranza!

30 luglio 2016
Giovani

"Nelle opere di misericordia concrete si gioca la nostra credibilità di cristiani, non nelle idee". Parole di papa Francesco. Parole inequivocabili. Parole d'amore. Poche e incisive, le uniche in una giornata, quella del venerdì, della croce, della morte, segnata dal silenzio. A darci il passo, a segnare lo stile, è stato infatti il silenzio del Papa, di fronte all'orrore dei campi di sterminio. Un silenzio fatto di preghiera, di affidamento a Dio di ciò che non si può e non si potrà mai capire, accettare. Di fronte a quello che apparentemente potrebbe sembrare il silenzio di Dio. Preghiera e silenzio che sono continuati anche dopo, durante la via crucis che è seguita alla visita di Francesco ad Auschwitz.

Blonia: un boato di sì!

28 luglio 2016
Spianata

Un boato di “Sì!”, inizialmente quasi timorosi, poi sempre più forti, convinti, sinceri, pieni, consapevoli. La domanda? “Le cose possono cambiare?”. Chi l’ha fatta? Il Papa, ovviamente, al bagno infinito di giovani che coprivano la piana di Blonia oggi. Questo uno dei momenti più emozionanti della giornata, cominciata questa mattina come ieri con le catechesi e culminata nella celebrazione di accoglienza del Papa. In tram. Sì, avete capito bene: il Papa è arrivato a Blonia in tram, insieme ad alcuni giovani diversamente abili e ai loro compagni.

Una giornata tutta italiana

27 luglio 2016
Festa degli italiani

Italiani. Questa la parola d'ordine di oggi. E diocesanità, perchè questa mattina le tantissime diocesi italiane si sono riunite intorno ai propri pastori per farsi accompagnare dalle parole delle loro catechesi nel percorso verso la porta santa della misericordia. Un cammino cominciato ancor prima di partire e continuato ieri con la S. Messa di apertura, che a poco a poco ci ha introdotti al grande dono della misericordia divina e umana.

Con Pier Giorgio, un grande abbraccio di tutti i colori del mondo

26 luglio 2016
GMG 2016

Moltissimi volti sorridenti, un mare di t-shirt di ogni colore, scritte in tante lingue diverse, amici che cercano con lo sguardo altri amici provenienti dall'angolo opposto d'Italia o del mondo, ma anche tanta devozione, tanta emozione, tanta voglia di esserci, di stringerci intorno al beato Pier Giorgio Frassati, portato fin qui a Cracovia dalle mani forti e dai cuori saldi dei giovani torinesi. Ecco il primo sguardo, la prima fotografia impressa nella mente questa mattina, alla basilica della SS. Trinità.

A Cracovia, con il cuore “in uscita”

23 luglio 2016

di Lucia Colombo, Michele Tridente e don Tony Drazza* - Ormai possiamo dire che la Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia è davvero alle porte! Ci siamo lasciati accompagnare nel lungo percorso di avvicinamento a questo evento dalle parole e dai gesti di infinita tenerezza che porta ogni giorno alla nostra attenzione papa Francesco. Sì, perché nulla resta di più esemplificativo rispetto al tema («Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia», Mt 5,7) che il Papa ci ha proposto per questo incontro che le tante storie di misericordia, sostegno, relazioni buone, coscienze attente che egli ci affida quotidianamente, nella sua infinita attenzione alle tante fragilità di questo nostro mondo. (continua)
Verso l'Alto. Le reliquie del Beato Pier Giorgio Frassati alla Gmg

Messaggio del Forum Internazionale di Ac

Un minuto per la pace - lunedì 8 giugno 2015 alle ore 13

4 giugno 2015
Un minuto per la pace

A un anno esatto, l’8 giugno 2015, proponiamo di ricordare l’incontro avvenuto l’8 giugno 2014, rilanciando l’iniziativa “Un minuto por la paz”.

I conflitti sono molti, troppe persone deboli e indifese soffrono e muoiono. Il Papa ha sottolineato: “È in corso una III guerra mondiale, ma a pezzi”, siamo consapevoli che “costruire la pace è difficile, ma vivere senza pace è un tormento”. Per questo intensifichiamo la nostra preghiera