Tempo libero

DI CHI È IL BENE COMUNE?

28 febbraio 2017

Un compito singolare per visioni sostantive plurali

Il ‘bene comune’ è sostanzialmente ambiguo. La categoria su cui più di ogni altra la nostra società trova l’accordo quando vuole riempire di un contenuto la politica o quando si interroga sulle ragioni di esistenza della società umana è esposta a un fraintendimento di fondo. L’universo simbolico e pratico che il concetto di ‘bene comune’ evoca non è lo stesso per chi ora ne sta scrivendo e per chi in un altro ‘ora’ lo sta leggendo, anzi potremmo senz’altro dire che è sostanzialmente diverso per ciascun individuo che voglia qui soffermarsi a coglierne la radicalità. Infatti, a meno di non volerlo ridurre a uno slogan, è assolutamente semplicistico pensare di poter puntare il Nord della bussola sociale sulla categoria di ‘bene comune’. Piuttosto nell’ambiguità del concetto di ‘bene comune’ si annidano tutte le contraddizioni e tutti i conflitti della società moderna, che trova la sua identità nell’impossibilità di fornirne (solo) una.

SAN(VIV)REMO

16 febbraio 2017

Da pochi giorni si è concluso il Festival di Sanremo e, tra qualche bacio rubato, un “termostato” che diventa la risposta a tutto, e un meritato encomio a quelli che sono i veri eroi della nostra quotidianità,  dal palco dell’Ariston risuona armonioso un inno alla vita.

Ad aggiudicarsi la vittoria, il giovane Gabbani che, sulle note di un motivetto accattivante, propone un’attenta satira del mondo Occidentale, ormai da tempo devoto agli idoli tecnologici divenuti aggreganti ed, al contempo, escludenti. Alle sue spalle conquistano il podio, e molto altro, Fiorella Mannoia ed Ermal Meta.

AND THE OSCAR GOES TO... WHO?

27 gennaio 2017
Oscar

2017, gennaio ormai è quasi andato e di certo ha già lasciato i segni per restare immemorabile, in modo positivo o negativo a seconda dei punti di vista. La fine di gennaio però è anche sinonimo di un altro importantissimo evento: indossiamo i nostri abiti migliori, sistemiamoci a puntino perché manca sempre meno alla notte degli Oscar!

2017: NULLA FINISCE, NULLA COMINCIA… TUTTO CONTINUA!

10 gennaio 2017

Thomas Mann scriveva che il tempo non ha divisioni per segnare il suo passaggio. Non c’è mai una tempesta di tuoni o squilli di trombe per annunciare l’inizio di un nuovo mese o anno: «Siamo solo noi mortali che suoniamo le campane e spariamo a salve», quasi a voler esorcizzare la fine con il fascino di ogni inizio. Anche quest’anno la «grossa novità» è che l’anno ‘vecchio’ è finito per fare spazio, con un senso di liberazione, all’anno che verrà. Nella magia della clessidra che segna in un secondo lo scoccare di un anno, tutti con il cuore in festa ci siamo sentiti sfiorati da qualche cosa «di più profondo e di più segreto, di più eterno e di più misterioso», qualcosa che ha a che fare con ogni giorno, ma con nessuno fino in fondo. L’autenticità dell’inizio, la bellezza immacolata di un foglio bianco, una distesa di futuro su cui può posarsi libera e volitiva la penna della tua vita.

IL NATALE IN SIGLE: NASCITA AMORE TAVOLA AMICI LUCE E…

20 dicembre 2016

Natale. Natale non è solo un giorno, una ricorrenza o una data rossa sul calendario. Natale è tutto quel periodo che va dal 20 dicembre al 7 gennaio ed è quel meraviglioso arco di tempo in cui tutti si sentono più vicini agli altri, tutti sono accanto al camino a chiacchierare oppure vanno in giro, corrono a salutare i parenti e l’aria ha un odore così buono, di dolci, carne, pesce, di allegria. “A Natale siamo tutti più buoni” non è un modo di dire ma è uno stato d’essere, infatti a Natale sei capace di perdonare lo zio simpatico che a tavola continua a chiederti dove si trovi la tua dolce metà per vederti realizzare che nemmeno stavolta qualcuno ti bacerà sotto il vischio, a Natale riesci anche a tollerare le duecento portate della nonna che non smetterà mai di vederti sciupato, a Natale sorvoli anche sul fidanzato che ti ha lasciato per non doverti regalare l’ennesimo, costosissimo, regalo di natale (no, magari questo no).

PERCHÉ ANDARE A VOTARE?

1 dicembre 2016

di Michele Azzoni* - Il prossimo 4 dicembre saremo chiamati alle urne per il referendum costituzionale. Ma cosa vuol dire votare per questo tipo di consultazione elettorale?

FARE CHIESA È METTERSI IN GIOCO

1 dicembre 2016

“La fede in campo” è l’iniziativa che l’Arcivescovo di Benevento, Felice Accrocca, ha promosso in collaborazione con molti sacerdoti della diocesi. Oltre alla passione per Cristo, l’iniziativa si è realizzata soprattutto per la forte passione sportiva (in particolare quella calcistica) che accomuna il clero beneventano. Meglio di una partita  di champions o dell’italia ai mondiali, il match, che ha visto scontrarsi preti under 45 e over 45 con i rispettivi capitani don Massimo Borreca e l’Arcivescovo, ha contribuito ad unificare la comunità e la chiesa beneventana.

VERSO IL REFERENDUM COSTITUZIONALE: CITTADINI CONSAPEVOLI, ELETTORI LIBERI

29 novembre 2016

di Umberto Ronga* - Questo articolo è tratto dai contributi che l’autore ha firmato per Dialoghi “La riforma della Costituzione. Un focus sui contenuti” (http://azionecattolica.it/riforma-costituzionale/la-riforma-costituzione-un-focus-sui-contenuti). e Segno “Voto in vista: cittadini consapevoli, elettori liberi”(https://riviste.azionecattolica.it/segno/). Si tratta di una prima sintesi, non esaustiva, dei temi della riforma costituzionale, in vista del personale approfondimento di ognuno di noi, anche sfruttando i contenuti sopra citati e quelli presenti nella sezione accessibile dal Banner in homepage e disponibile al link http://azionecattolica.it/riforma-costituzionale.

Ha senso solo così… io non ritorno indietro!

15 novembre 2016

di Emanuela De Vincentis e Andrea Lomuto*

“Ha senso solo così, perdonando proprio tutto. Ha senso solo così, amando fino in fondo. Ha senso solo così, anche quando hai tutti contro. Ha senso solo così, rischiando proprio tutto. Ha senso solo così, continuando fino in fondo. Ha senso solo così, soprattutto quando hai il buio addosso. Ha senso solo così, e ora io lo difendo.”

Sono le parole della cantante Debora Vezzani, nella sua “I.N.R.I. (Io non ritorno indietro)”. 

Musiromanzo di un Europeo. Cosa resterà di questo Euro 2016?

12 luglio 2016

Nel 1989 usciva l’album di Raf “Cosa resterà” che conteneva il singolo “Cosa resterà degli anni 80”, una canzone che fa sentire il suo eco ancora oggi e, nonostante siano passati più di cinque lustri, è attuale come non mai. 27 anni dopo ci ritroviamo con un altro “Cosa resterà” alle spalle, un altro fenomeno che ha coinvolto persone di ogni sesso, classe sociale e religione per circa un mese, e ora? Cosa resterà di questo europeo appena finito?