CORRI A DIRE LA TUA

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Diventare protagonisti, pensare strade nuove, camminare assieme: è questo che la Chiesa ci invita a fare proponendo un Sinodo proprio sui giovani, che si terrà nell’ottobre 2018. La data, che sembra ancora lontana, rappresenta solo il punto di arrivo di un percorso che coinvolgerà non solo le conferenze episcopali ma anche tutti noi giovani – sia cattolici, che atei e di qualsiasi altra professione religiosa. L’obiettivo è, in questa prima fase di riflessione, quello di raccogliere le nostre proposte, i nostri  dubbi, quelle critiche su una Chiesa che – forse a torto, forse a ragione – sembra troppo distante dal mondo incerto e fluido in cui noi ragazzi di oggi viviamo le nostre relazioni e la costruzione della nostra identità, oltre che del nostro progetto di vita. Grande merito alla Segreteria del Sinodo per aver pensato un modo di intercettare le nostre domande più vicino alla nostra quotidianità, proponendo un questionario online, disponibile sul sito youth.synod2018.va fino al 30 novembre: l’obiettivo è quello di raggiungere anche chi non ha alcun legame con le parrocchie, chi non appartiene alle associazioni e ai movimenti ecclesiali, chi si è allontanato dalla comunità cristiana. Ecco perché è indispensabile sfruttare questa occasione rispondendo al questionario: poiché, trattando vari argomenti, non solo strettamente collegati alla vita di fede, esso lascia spazio a perplessità e suggerimenti su come oggi la Chiesa riesce a raggiungere tutti i giovani, aiutandoli a riscoprire la bellezza della fede in un mondo che propone sicuramente molte alternative appetibili, anche se non capaci davvero di colmare quella sete di Verità che parte dall’intimo del cuore di ognuno.

Ma è necessario fare uno sforzo in più affinché non vada sprecata questa grande occasione: i giovani che già sperimentano una vita di fede forte, che fanno servizio nelle loro parrocchie, sono i primi testimoni dell’esigenza diffusa di attivare percorsi di missionarietà che raggiungano quelle periferie esistenziali di cui facciamo spesso esperienza. Disillusi di fronte a un mondo che ci vuole sempre più incapaci di realizzare pienamente la nostra umanità, la nostra vocazione, spesso dimentichiamo di essere quel sale della terra che dà gusto alla nostra vita e a quella della società. Papa Francesco con il Sinodo vuole dirci che non dobbiamo sentirci soli e che non dobbiamo camminare da soli: se “sinodo” vuol dire “camminare insieme”, l’obiettivo non sarà, allora, quello di vivere solo singolarmente quest’esperienza presinodale di ascolto e partecipazione, quanto piuttosto di avviare percorsi condivisi nella comunità ecclesiale, tra associazioni diverse, tra laici e consacrati, tra giovani e adulti. Questo non significa perdere le peculiarità di ciascuno, né mettere da parte i cammini delle singole realtà, ma comprendere che, come dice Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium, “il tutto è più della parte, ed è anche più della loro semplice somma” (EG 235), e che essere insieme non annulla il valore di ciascuno ma lo valorizza.

In questa prospettiva, il Documento Preparatorio del Sinodo è uno strumento prezioso perché ci aiuta a tracciare i temi che verranno affrontati durante il Sinodo e ci può dare degli spunti di riflessione da cui partire per avviare percorsi parrocchiali e diocesani aperti a tutte le forze del territorio, mettendo a disposizione i doni e le energie delle singole chiese locali. Sentire questa grande responsabilità, però, è segno anche della profonda fiducia che la Chiesa ci accorda: l’esercizio dell’ecclesialità, sinonimo di comunione, ci chiama dunque a saper essere compagni di viaggio, consapevoli che la meta – la vocazione alla santità – è sempre la stessa, ma che è più entusiasmante percorrere questa strada insieme.

di Luisa Alfarano, Michele Tridente, don Tony Drazza