Sinodo sui Giovani: tra Seminario internazionale e le sorprese per l'estate!

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Delegati

di Luisa Alfarano, Michele Tridente e Don Tony Drazza

Discernimento e fede sono due parole che caratterizzano la nostra vita, fatta di gioie e tristezze, di risultati e di fallimenti, una vita in cui i giovani stanno, quotidianamente, nonostante le fatiche. Tutti noi, infatti, consapevolmente o meno, facciamo esperienza di discernimento, nel momento in cui ci troviamo a dover fare una scelta e prendere una decisione: sono tanti questi momenti che molte volte non sappiamo come affrontare. Allo stesso modo, tutti hanno avuto a che fare con la fede: ciascuno di noi ha avuto un primo approccio con la fede, al quale è seguito la decisione di intraprendere un consapevole cammino spirituale o, al contrario, un definitivo allontanamento dalla fede; c’è chi invece sta scegliendo se credere o meno in qualcosa o chi grazie alla fede ha capito cosa vuole dalla vita.

In questo percorso, si inserisce il Seminario internazionale sulla condizione giovanile nel mondo organizzato dalla Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, che si è tenuto a Roma dall’11 al 15 settembre scorso e al quale abbiamo partecipato come Azione Cattolica Italiana. Al Seminario hanno partecipato 82 invitati provenienti da tutto il mondo, tra i quali esperti, professori universitari, rappresentanti di associazioni e movimenti, formatori ed operatori pastorali e 21 giovani che hanno rappresentato i loro coetanei dei cinque continenti. Il seminario ha avuto inizio con una meditazione biblica e l’ascolto delle riflessioni dei giovani partecipanti in relazione alle parole chiave scelte per accompagnare questo appuntamento: identità, progettualità, alterità, tecnologia e trascendenza. Queste tematiche sono state poi riprese nei giorni a seguire attraverso relazioni a cura di esperti, declinando ogni parola in rapporto con la vita del giovane e nei contesti da lui abitati. Tutte le relazioni sono state seguite da un dibattito e da gruppi di lavoro, nei quali i 21 giovani presenti si sono messi in discussione e hanno intrecciato le loro culture ed esperienze per provare a fare sintesi di un’esperienza di Chiesa che in ogni parte del mondo ha un passato, un presente e un futuro molto diversi.

La sessione finale del 15 settembre è stata dedicata alla sintesi dei giorni precedenti, ma anche alla condivisione di nuove prospettive e intuizioni che saranno raccolte e consegnate ai padri sinodali. I giovani hanno presentato il video “Synod On Youth - Youth Delegates Share Their Hopes” nel quale hanno sintetizzato la loro esperienza di Chiesa con lo slogan “siamo una famiglia, ascoltiamoci e cresciamo insieme”. Queste parole rappresentano il desiderio dei giovani di trovare nella Chiesa una casa, una famiglia e una comunità dove poter maturare le proprie scelte di vita e contribuire al bene comune. Nelle conclusioni, il Cardinale Baldisseri, Segretario generale del Sinodo dei Vescovi, ha confermato la volontà da parte di tutta la Chiesa di continuare a mettersi in ascolto dei giovani, con l’obiettivo di lasciarsi provocare e stimolare in vista del Sinodo, contribuendo così a costruire la Chiesa sinodale e missionaria tanto desiderata da Papa Francesco.

Nel cammino di preparazione al Sinodo, si innesta anche la proposta del Servizio nazionale di pastorale giovanile della CEI per l’estate 2018: infatti, l’11 e il 12 agosto Papa Francesco incontrerà a Roma i giovani italiani per pregare insieme in vista del Sinodo. Questo momento di incontro, preghiera e festa sarà preceduto da pellegrinaggi diocesani e regionali dal 3 al 9 agosto 2018. Come Azione Cattolica, siamo pienamente impegnati nel cammino preparatorio sul quale vogliamo investire le nostre energie: il Sinodo è un’occasione importante per essere protagonisti nella vita della Chiesa, per essere accompagnati a vivere il discernimento e la fede nei luoghi che abitiamo quotidianamente e insieme alle persone che incontriamo.