Si comincia!

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Cari giovanissimi,

eccoci qui con il nostro primo editoriale del triennio. Siamo tanto emozionati e felici di poter entrare nelle vostre vite attraverso queste parole e vi immaginiamo già con il cellulare o tablet in mano, in un momento di pausa dai compiti e dai vostri impegni, sull'autobus, in metro o in macchina al rientro da scuola, intenti a leggere Graffiti, come un fido compagno di viaggio e di relax.

In questo numero parleremo di lavoro e … voi vi starete domandando "cosa centriamo noi con il lavoro?" Tranquilli, non ci siamo sbagliati e non vogliamo annoiarvi: è un tema che apparentemente sembra lontano dalla vostra vita, ma che in realtà non lo è. E poi ci piace l’idea di farvi conoscere tematiche che magari non vi interessano direttamente, ma che se declinate in modo affascinante e curioso possono regalarvi momenti di grande interesse. Detto ciò: siete sicuri che non vi interessi il grande tema del lavoro??? Proviamo a convincervi spiegandovi il perché vi interessa eccome!

Partiamo da un dato di fatto: tutti voi state studiando, avete scelto un liceo o un istituto tecnico o professionale, forse qualcuno di voi lo ha scelto senza il bisogno di pensarci su nemmeno due volte, perché ha un sogno e sa cosa vuole fare da grande; altri invece essendo ancora un po’ insicuri hanno fatto una scelta più generica, dandosi così il tempo per chiarirsi le idee. Sia in un caso che nell'altro avete iniziato a mettere un tassello importante per il vostro futuro lavorativo, scegliendo di investire sulla vostra formazione. Questo perché tutti noi siamo “futuro presente” e giorno dopo giorno, con le nostre esperienze scolastiche, associative, di volontariato, ma anche di semplice relazione, costruiamo il futuro, diamo forma al nostro essere donne e uomini del domani.

Siete ancora sicuri che parlare di lavoro sia un po’ strano??? Beh, allora non vi resta che cliccare su questo link (https://www.comunicoop.it/editabb/viewer/?magazine_id=221) e dare inizio alla vostra lettura di questo numero di Graffiti per ricredervi!

di Luisa Alfarano e Michele Tridente