AND THE OSCAR GOES TO... WHO?

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Oscar

2017, gennaio ormai è quasi andato e di certo ha già lasciato i segni per restare immemorabile, in modo positivo o negativo a seconda dei punti di vista. La fine di gennaio però è anche sinonimo di un altro importantissimo evento: indossiamo i nostri abiti migliori, sistemiamoci a puntino perché manca sempre meno alla notte degli Oscar!

Quest’anno gli Oscar giungono all’edizione numero 89, sembrano tanti anni ma la statuetta dorata si mantiene sempre snella e favolosa e soprattutto pronta a far brillare gli occhi di centinaia di star mondiali che ogni anno sognano di riceverla. Quest’anno, a contendersi il miglior film abbiamo la gioia ritmata di un musical (La La Land), la curiosità e l’imprevedibilità di un film di fantascienza (Arrival), drammi esistenziali e ricchi di emozioni, (Moonlight, Barriere, Manchester by the sea, Lion, Hell or high water) e per concludere eventi che hanno segnato la storia e che meritano di essere raccontati (La battaglia di Hacksaw Ridge, Il diritto di contare), insomma anche quest’anno l’Academy ci offre una ricca scelta di film capaci di appassionare anche lo spettatore più esigente, ma prima di giungere all’ultima statuetta, appunto quella del Miglior Film, ci sarà una carrellata di nomination che vedono attori (protagonisti e non) come Ryan Gosling, Casey Affleck, Andrew Garfield, Jeff Bridges e Dev Patel e donne meravigliose del calibro di Natalie Portman, Emma Stone, Viola Davis, Nicole Kidman e la suprema Meryl Streep, eroine in ogni campo, donne, madri, ribelli, anticonformiste, spaventate, amorevoli e gioiose, per dimostrarci che ogni storia può avere molteplici risvolti.

Lungo il tappeto rosso di Hollywood non mancheranno anche momenti che renderanno più umani i nostri miti, attacchi di gioia sfrenata, lacrime di commozione, saluti, abbracci e strette di mano, quasi come a voler dimostrare che sotto sotto tutti possono essere capaci di trovarsi su quel palco a stringere la statuetta dorata in segno di vittoria, tutti possono trovare la propria stella che li guidi e li porti a realizzare qualcosa che vada oltre la loro immaginazione.

Sì, queste sono storie da film, storie da Hollywood, ma esistono gli Oscar nella vita reale? Se da marzo 2016 fino a oggi dovessimo pensare a tutto ciò che abbiamo fatto, quali e quanti Oscar avremmo vinto?  Siamo stati amici leali? Guide per chi in quel momento si sentiva smarrito e affranto o abbiamo preferito vestire noi stessi con un abito di Dior decorato con bugie ed egoismo al posto delle pietre preziose? Siamo stati attori e protagonisti della nostra vita? Testimoni di una fede forte e stabile, portatori di un messaggio di speranza e amore o semplici comparse in una vita che non sembra più la nostra? Quali sono stati gli effetti speciali? Essere noi stessi con tutti i nostri difetti e le nostre paure o pallide imitazioni di qualcun altro?

La notte degli Oscar, quella in cui risplendono più stelle ci insegna che per brillare di luce propria c’è bisogno di sacrificio, impegno, dedizione, coraggio e forza di volontà, ma se non abbiamo nessuno per cui brillare allora la nostra luce non potrà mai far davvero del bene. Il nostro ruolo come attori è quello di essere capaci di trarre il meglio da ogni situazione (positiva o negativa), riuscire ad essere Santi, Lieti e Coraggiosi, vestirci di umiltà e risplendere più che mai con gesti semplici e ricchi d’amore, solo così potremo ambire davvero al nostro Oscar personale. E visto che manca ancora un mese alla premiazione cerchiamo di impegnarci al meglio, se ce l’ha fatta Leonardo Di Caprio al sesto tentativo perché non noi? Il 26 febbraio tireremo le somme e scopriremo i vincitori.