FARE CHIESA È METTERSI IN GIOCO

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“La fede in campo” è l’iniziativa che l’Arcivescovo di Benevento, Felice Accrocca, ha promosso in collaborazione con molti sacerdoti della diocesi. Oltre alla passione per Cristo, l’iniziativa si è realizzata soprattutto per la forte passione sportiva (in particolare quella calcistica) che accomuna il clero beneventano. Meglio di una partita  di champions o dell’italia ai mondiali, il match, che ha visto scontrarsi preti under 45 e over 45 con i rispettivi capitani don Massimo Borreca e l’Arcivescovo, ha contribuito ad unificare la comunità e la chiesa beneventana.

Gioia ed entusiasmo hanno caratterizzato l’evento che è diventato metafora di un chiesa che non resta “chiusa nelle sacrestia” ma che sa impegnarsi e scendere in campo. Metafora di una chiesa che attraverso un buon pastore, desidera camminare insieme e assume le caratteristiche di un incontro nuovo e rinnovato, bello e coinvolgente; perché coinvolge i laici che, supportando i loro sacerdoti col tifo, si sentono collaboratori nel rinnovo della comunità ecclesiale beneventana. Laici\tifosi che sono accompagnatori forti e motivati, perché credono in chi si mette in gioco e suda, credono in questa buona chiesa a cui appartengono. E poco importa se non si gonfia la rete, l’importante è dribblare.

Tante risate e divertimento hanno fatto da sfondo al macth. Tra sacerdoti che come secondo sport siedono a tavola per mangiare e sacerdoti, soprattutto tra gli over, in difficoltà nell’inseguire un pallone, la partita ha come risultato sul campo il 3-3. Ai rigori, poi, gli over 45 conquistano il campo e la vittoria, per la gioia del pubblico presente.

Questa l’atmosfera che si è creata, e con la stessa tutti sono ritornati a casa consapevoli della propria ricchezza: dei sacerdoti che mostrano sempre di più la loro umanità piuttosto che la loro divinità. Anche Dio avrà riso a crepapelle.