#RicalcolaPercorso: primo giorno ad Anagni

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di Francesca Pastore (Diocesi di Lecce) – Ha oggi preso il via, ad Anagni, il campo nazionale del Settore giovani e del Msac, il primo dei due campi che vede coinvolti giovani e msacchini provenienti dalle diocesi di tutta Italia. Anche quest’anno abbiamo deciso di trascorrere il campo insieme nella consapevolezza che siamo chiamati ad accompagnarci reciprocamente, a lavorare  insieme, a fare “fatica” comune e a fare esperienza di quella gioia condivisa che fa crescere la nostra Ac. Vivere un’unica esperienza ci porta a camminare insieme, a guardare i piedi gli uni degli altri. Noi siamo custodi di un passato lungo ben 150 anni, ma anche di un futuro che ci impegniamo a costruire dal presente. Siamo artigiani del futuro, siamo giovani che devono scommettere sulla nostra AC e sulla nostra Chiesa.

Il titolo del campo del settore giovani di quest’anno è “Ricalcola percorso” ed è incentrato sul discernimento, inteso come l’interrogarsi della Chiesa sulla vocazione dei giovani. Come hanno spiegato Michele e Luisa, per fare questo la Chiesa ha bisogno anche di noi giovani: solo così potrà, oggi, annunciare al meglio il Vangelo e parlare al cuore di altri giovani. “Ricalcola” quindi va inteso come un invito a convertirsi, a compiere scelte audaci sia nella nostra vita, che nella nostra associazione. Vogliamo pertanto fare esperienza concreta di discernimento, vogliamo capire qual è il nostro compito nell’AC, nella nostra vita e nel mondo. Siamo, infatti, nel pieno dei festeggiamenit per i 150 anni della nostra associazione e dobbiamo avere chiara la nostra identità associativa, intesa non come un pacchetto confezionato, ma come un qualcosa da tramandare in modo creativo, con il dialogo. Il titolo del campo del Msac, invece, è “Mi fa volare: studenti impegnati per un sogno”. I nostri msacchini hanno sogni grandi e sono Fabbricanti di sogni. Ecco perchè, come hanno ricordato Adelaide e Lorenzo, ci fa volare una scuola che funziona, ma anche la Fede che ci è stata donata come perla preziosa da custodire. A volte ci richiede fatica avere gli occhi puntati di compagni e amici, ma questo non deve farci spaventare, perché essere studenti di AC significa incentrare la nostra vita in Lui: la gioia della nostra Fede traspare dai nostri occhi ed è quello che rimane. Queste e molte altre sono state le belle parole pronunciate nella mattinata, in seduta plenaria, dai Vice presidenti nazionali per il Settore Giovani e dalla Segretaria e Vice segretario del Msac.  

Nel pomeriggio invece ci siamo divisi tra Settore e Msac. Come SG abbiamo ascoltato la lectio di don Salvatore Miscio, un amio dell'AC, che ci ha aperto le porte al tema cardine del campo. Don Salvatore ha sottolineato l’importanza dell’ascolto della Parola, che è il mezzo tramite cui Dio vuole darci la buona notizia. Ma non sono mancate ulteriori provocazioni. Ci è stato detto che Dio vuole dialogare con ciascuno di noi, faccia a faccia. Ognuno di noi, infatti, quando sceglie di fare servizio, lo fa perché ha scelto di seguire Gesù, perché il discepolo è colui che cerca Gesù. Lui, infatti, ci chiede di scegliere e sta a noi decidere se seguirlo o no, se affidarci a Lui o no. Chi lo sceglie sa di rinunciare a tante cose, ma lo fa per un Qualcosa di più grande. Ciò che conta è amare, farsi dono per l’altro e non farlo per puro interesse personale. Infatti il criterio del discernimento è il cercare: cercare il Regno di Dio, dato che il discepolo è colui che fa discernimento. Ci è stato poi spiegato che il cristiano è uno che ha poca fede, è colui che si rende conto che la sua fede deve ancora crescere.

Dopo questo momento di ascolto abbiamo vissuto prima un momento di discernimento individuale (ascolto di sé) e, a seguire, un momento di discernimento di gruppo. L'ascolto di gruppo si è diviso, in una prima fase, in cui abbiamo fatto esperienza dell'ascolto dell'eco delle vite di cisascuno e, in una seconda fase, in cui abbiamo anlaizzato e interpretato il raccolto, ossia quasnto era emerso dall'ascolto in gruppo. 

Al termine del pomeriggio ci sono stati presentati i cammini formativi 2017-2018, sia per i giovanissimi che per i giovani. La giornata si è conclusa con un momento di preghiera comunitaria guidata da don Michele Pace, con il quale abbiamo affidato a Lui tutte le nostre fragilità e le nostre speranze.