Progetto Tobia: una proposta per l’attenzione ai fuori sede

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Cambi città? L’Ac ti accompagna!

Passare di città in città. Gli studenti di oggi sono un po’ come Gesù, che passava di città in città, di incontro in inconto senza “perdersi”.

 

Sono molti i giovani che per ragioni di studio e lavoro lasciano la propria diocesi per spostarsi in altre parti d’Italia. Spesso l’allontanamento dalla propria diocesi e dalla propria associazione parrocchiale e diocesana si traduce anche in un rallentamento o in un’interruzione del proprio percorso associativo e formativo: le difficoltà materiali e spirituali del trasferimento sono molte, all’inizio spesso vissute da soli, e non sempre è facile inserirsi in una nuova parrocchia o in una nuova associazione, o incontrare nelle realtà più dispersive di città e università gruppi con cui continuare il proprio percorso di formazione umana e spirituale.

Questo avviene proprio in un periodo di novità, di apertura, di ricerca intellettuale e spirituale, in cui più importante sarebbe il ruolo e il sostegno della comunità. L’idea di fondo è quella di tenere vivo il legame di amicizia e relazione tra le persone che anima la nostra associazione.

 

L'obiettivo di questo progetto è quello di accompagnare e dare continuità al percorso di formazione umana e spirituale dei giovani che per motivi di studio e lavoro si trasferiscono dalla propria diocesi. Inoltre ha lo scopo di accogliere questi giovani nelle diocesi di arrivo e aiutarli a vivere l’esperienza da fuorisede come un’esperienza non di solitudine ma inserita nel cammino di comunità dell’associazione.

 

Il progetto è rivolto ai giovani che per motivi di studio o lavoro si trasferiscono dalla propria diocesi di origine in un’altra diocesi italiana.

 

Un strumento utile per approfondire questa tematica è Progetto Fuorisede. L’accoglienza: indicazioni utili per i giovani e per le associazioni diocesane, il sussidio realizzato da Settore Giovani e Fuci, 2008. Esso è scaricabile cliccando qui.

 

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Scrivi un'e-mail a fuorisede@azionecattolica.it

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Esperienze diocesane

 

Anni precedenti

 

A che punto siamo

Sono molte le iniziative e le attenzioni già presenti. Il progetto si propone di inserire le tante attività e impegni già esistenti e quelli che verranno messi in campo in una cornice unitaria. Ecco alcune delle iniziative già avviate:

  • Collegamento e coordinamento tra diocesi di “partenza” e diocesi di “arrivo”: la segreteria del settore Giovani è a disposizione già da tempo per mettere in collegamento i responsabili delle diocesi di partenza e di arrivo per segnalare il trasferimento e coordinare l’accoglienza dei giovani che si trasferiscono (si può scrivere a fuorisede@azionecattolica.it).
  • Settimana dell’università: la Fuci organizza ogni anno nel mese di marzo negli atenei italiani la Settimana dell’università, che può essere l’occasione di entrare in contatto con il gruppo Fuci della propria università. Tutte le informazioni sono sul sito della Fuci: www.fuci.net.
  • Mobilità internazionale (Erasmus, ecc): se l’esperienza da fuorisede è all’estero, anche in quel caso l’Ac non lascia soli! Attraverso il Forum Internazionale di Azione Cattolica (Fiac) esiste la possibilità di contattare l’Ac presente negli altri Paesi (per informazioni si può scrivere a info@fiacifca.it).
  • Saranno matricole: una proposta di orientamento universitario con l’obiettivo di preparare gli studenti delle scuole superiori alla scelta consapevole dell’università, attraverso l’incontro e il dialogo con studenti universitari.
    Saranno Matricole. Appunti per una scelta più consapevole, realizzato da Msac e Fuci, AVE, 2004; scaricabile cliccando qui.
  • Facoltà di scelta: una tre giorni di orientamento per giovani che intendono intraprendere il percorso universitario, pensato per ridare un senso alto e integrato, in una prospettiva di fede, alla scelta universitaria.
    Facoltà di scelta, sussidio realizzato da Settore Giovani, Msac e Fuci; scaricabile cliccando qui.
  • Proposta di fede nell’università e nella scuola: alcuni materiali utili per una proposta di fede agli studenti; ecco alcuni materiali:
    Occhio allo studente, realizzato da Settore Giovani, Msac e Fuci, 2009; scaricabile cliccando qui.
    Schede per un primo annuncio in università e a scuola, Settore Giovani, Msac e Fuci, 2010; scaricabili cliccando qui.

 

Altre possibili iniziative

Altre possibili iniziative le indichiamo di seguito e possono essere realizzate idealmente e fattivamente in collaborazione con la Fuci, e coinvolgendo il Mlac in particolare per i giovani lavoratori:

  • Festa delle matricole, rivolta a tutti i giovani di Ac e non solo, per far conoscere tra loro i giovani – fuorisede e non – che iniziano l’avventura universitaria.
  • Lavoro di collegamento del centro diocesano della diocesi di arrivo, che potrebbe costituire il punto di riferimento per i giovani che arrivano e che cercano un gruppo o una parrocchia dove inserirsi.
  • Per le diocesi di partenza, pensare a degli incontri diocesani per giovanissimi che si preparano alla scelta universitaria per fornire loro anche delle indicazioni pratiche e dei punti di riferimento possibili e reali.
  • Gemellaggi associativi e interscambio di iniziative tra diocesi di partenza e diocesi di arrivo, creando dei ponti che sappiano coinvolgere questi giovani mantenendo vivo il legame formativo. Si potrebbe pensare ad una festa di partenza/arrivo in cui le associazioni diocesane si incontrano per segnare questo passaggio nella continuità dello stile associativo che non abbandona nessuno.
  • Iniziative interdiocesane (pellegrinaggi, weekend,...) nel “tempo della distanza” per condividere alcune tappe del cammino formativo che resta comunque riferimento unico per ogni associazione.
  • Collaborare con l’ufficio diocesano per la pastorale universitaria.
  • Valutare l’opportunità di pensare a momenti diocesani, attraverso degli incontri di preghiera o comunque di natura spirituale, o di iniziative dirette nello specifico agli universitari; i luoghi di incontro possono essere i locali del centro diocesano o le cappelle universitarie o gli atenei disponibili a promuovere occasioni di aggregazione di questo tipo; oppure anche una parrocchia situata in qualche quartiere in cui la presenza di universitari fuori sede sia massiccia.
  • Valorizzare e promuovere l’attività della Fuci, quando essa è già attiva negli atenei della diocesi d’arrivo, e stimolarne e aiutarne fattivamente la nascita laddove non esistesse ancora.
  • Un’attenzione specifica ai lavoratori “fuori sede”, che vivono innegabilmente esigenze (e soprattutto orari) differenti rispetto agli studenti universitari.
  • Apertura dei centri diocesani, come aule studio, ritrovi post-lavoro, ecc.

 

 La buona riuscita del progetto dipende da tre condizioni:

  1. la capacità e la volontà delle diocesi di arrivo e di partenza di credere nel progetto;

  2. la capacità e il desiderio dei giovani di farsi accompagnare, di investire in questa scelta associativa;

  3. la ricchezza più grande è la relazione. Al di là del sostegno materiale, è importante soprattutto la ricaduta relazionale. Anche se i giovani che arrivano in nuova diocesi non trovano un gruppo in cui inserirsi, è importante che trovino persone che li accompagnano in questo momento bello e delicato della loro vita.