Le 4 fedeltà - reloaded

Le 4 fedeltà - reloaded

Carissimi amici, giovanissimi e giovani di tutta Italia,

l’estate, per i soci di Azione cattolica, è da sempre un periodo intenso e speciale. Tempo prezioso per ricaricare le batterie, per riscoprire la bellezza della vita associativa, per dedicarsi alla formazione e alla condivisione di esperienze come i campi scuola. Settimane da vivere tutte d’un fiato, ma con lo sguardo già proiettato al futuro: i legami e i sogni che nascono tra luglio e agosto spesso fioriscono nelle iniziative e nei progetti dell’anno associativo che segue.
L’estate del 2020 è particolare, come tutta la prima metà dell’anno che abbiamo vissuto. Per molti sarà la prima senza campi; tanti giovani sono alle prese con lo studio o il lavoro, e tutti abbiamo un gran desiderio – per citare una delle immancabili hit estive – di «fare tutto quello che non si poteva».

La montagna, il gruppo, la strada

di Luisa Alfarano, Michele Tridente e don Gianluca Zurra* - La memoria del beato Pier Giorgio Frassati è l’occasione per riflettere su come la sua testimonianza di giovane credente continui ad essere illuminante anche per l’oggi, soprattutto per le giovani generazioni. In tempi in cui è più facile rintanarsi nell’individualismo e fare della dimensione religiosa un puro anelito disincarnato un po’ alla moda, la figura di Pier Giorgio torna improvvisamente attuale, nella sua capacità di fare della fede non una fuga, ma criterio reale di vita vissuta. “Vivere, non vivacchiare”, appunto! La montagna (ovvero la tensione verso l’alto), il gruppo (ovvero la fraternità come cuore dell’esistenza), la strada (ovvero il coinvolgimento nella responsabilità sociale) possono diventare tre “luoghi” significativi della vita di Pier Giorgio luminosi anche per l’oggi.

Moto di rivoluzione e Per dare vita - Le guide del Settore giovani per l'anno 2020/2021

In questo periodo tanto particolare per la nostra società e di conseguenza per la nostra vita associativa, il cammino dei giovani di Azione cattolica non si interrompe. I nostri gruppi, in tutta Italia, non hanno esitato a ripensare i percorsi formativi e hanno trovato forme sempre nuove per vivere degli “incontri” di vita buona. Anche le commissioni nazionali, che ogni anno curano i testi formativi, hanno proseguito nel loro lavoro a distanza, per far sì che le “guide” potessero essere pubblicate in tempo, anche quest’anno.

Dopo il temporale

di Margherita Bosi

La fine di una discussione è come la fine di un temporale: cosa rimane dopo tutto quel rumore? Silenzio, l’odore dell’erba bagnata, l’aria pungente e il cielo incerto, tra nuvole e sole. E cosa rimane nel tuo petto, dopo che si è scatenata la rabbia, dopo che tutti i tuoi sentimenti hanno smesso di bollire?

Siamo un po' tutti Anastasio

di don Martino Della Bianca

La mia rabbia
non potevo sprecarla così.

Anastasio – Rosso di rabbia

Potrà suonare strano a qualcuno di voi, ma, chi più chi meno, siamo un po’ tutti aggressivi. L’aggressività è una componente naturale ed essenziale della nostra natura e corrisponde a quell’istinto di reazione che ci spinge a non farci sopraffare passivamente dagli altri o dall’ambiente e a farci invece rispondere in modo attivo. Senza un pizzico di aggressività, pensate, non potremmo nemmeno amare, perché non avremmo la spinta necessaria per fare qualcosa di buono per l’altro. Ma allora l’aggressività è una cosa buona o cattiva? Dipende. È come la benzina: se inserita a dovere in un motore funzionante, lo fa andare avanti; se sparpagliata in giro a casaccio, rischia facilmente di fare terra bruciata.

Rabbia uguale…?

di Martina Decaroli

Facciamo un gioco. Ma si, perché no? Una cosa semplice, tipo associare quattro personaggi famosi reali o di fantasia ad una parola e vedere se sono le stesse che proponiamo qui. Per esempio, MAGIA! Un minuto di tempo da adesso … Harry Potter, Mago Merlino, Gandalf, Doctor Strange! Se hai pensato questi personaggi, siamo sulla stessa linea d’onda (povero te!), altrimenti niente male ugualmente, significa solo che abbiamo esperienze diverse. Ora che hai capito il gioco, proviamo ancora, ma questa volta la parola è RABBIA. Un minuto di tempo per pensarci… bene! Ora prova a verificare le tue scelte con quelle proposte qui sotto e buon divertimento!