Scuola di giornalismo MSAC

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MSAC

È ormai tutto pronto per la seconda edizione della Scuola di Giornalismo MSAC. Nel prossimo fine settimana, dall’1 al 3 novembre, cinquanta studenti da tutta Italia si ritroveranno a Torino: tema della tre giorni sarà come vivere la comunicazione a misura di studenti. Momenti di approfondimento sullo stato attuale del giornalismo e dell’informazione in genere si alterneranno ad attività laboratoriali utili a prendere contatto con il racconto concreto degli eventi. La speranza? Che una volta di ritorno da Torino, gli msacchini possano trasmettere ai circoli delle proprie diocesi l’entusiasmo e le competenze della Scuola di Giornalismo, e magari trasformarli in qualche vivace testata studentesca. Da sempre infatti il MSAC si fa parte attiva nei giornalini scolastici: uno strumento di partecipazione concreta al mondo delle nostre scuole, dove far circolare idee originali e posizioni sviluppate con senso critico.


La Scuola di Giornalismo comincerà venerdì pomeriggio con l’accoglienza e la messa festiva, nel giorno di Ognissanti. Nella serata vivremo poi un’introduzione lirica al tema del racconto, sviluppando un percorso tramite testi letterari che parlano di pace. Non una scelta casuale: il luogo che ospita la Scuola di Giornalismo è il Sermig, lo straordinario Arsenale della pace fondato da Ernesto Olivero.
Il sabato sarà naturalmente la giornata più ricca di appuntamenti. La mattinata sarà dedicata a seminari sulla pratica giornalistica, con alcuni professionisti del settore: parleremo degli strumenti dell’informazione contemporanea, dello stile della scrittura comunicativa e infine di come selezionare e tutelare le fonti giornalistiche. Nel pomeriggio sarà tempo di laboratori: i ragazzi si divideranno in due redazioni per sperimentare concretamente come si genera, imposta e produce un giornale. E in serata, altro grande appuntamento: potremo visitare la nuova redazione de “La Stampa”, uno dei tre principali quotidiani d’Italia.


Domenica mattina, infine, chiusura con un confronto su giornalismo e potere nell’epoca dei media 3.0: sarà interessante capire come democrazia ed evoluzione giornalistica possano essere sempre più strettamente connesse.


Insomma, carta e penna, tablet e pc sono pronti: ci vediamo a Torino!