#nonsonosolo… giro di boa del campo

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Molfetta, giovedì 6 agosto

 

Un’altra giornata volge al termine concludendo la prima parte del campo nazionale. Si entra mano a mano più in profondità nelle vecchie e nuove amicizie, nello stile di condivisione tra i partecipanti e nei temi proposti, anche attraverso momenti informali: come non concedersi un pomeriggio in spiaggia assieme al Msac per un tuffo al mare???

In mattinata abbiamo accolto con gratitudine la testimonianza di Bruna, ragazza libanese che sta trascorrendo il suo secondo anno presso “Rondine Cittadella per la Pace”, nei pressi di Arezzo, grazie ad una borsa di studio di Studentato internazionale offerta dalla stessa associazione onlus. Insieme ad altri ragazzi, tutti provenienti da diversi paesi del mondo in conflitto, Bruna condivide la quotidianità fatta di gesti semplici legati alla vita domestica, allo studio ed alla promozione di una cultura di pace. Il perdono nella sua esperienza a Rondine, associazione candidata al premio nobel per la pace 2015, è stato qualcosa di abbastanza naturale nei primi tempi, sull’onda dell’entusiasmo e dell’idealità della sfida intrapresa, salvo poi rivelarsi in tutta la complessità non appena la convivenza è divenuta esperienza della concretezza dell’altro. Per Bruna “ciò che fa scattare il perdono è l’amore” e la prima tappa del perdono è essenzialmente “riconoscersi per primi imperfetti e bisognosi del perdono”.

In serata la Delegazione regionale della Puglia ha organizzato un vero e proprio banchetto ricco di ogni specialità locale deliziando i palati di tutti i campisti, mentre un gruppo musicale ha accompagnato con balli tradizionali… ormai la pizzica non è più un segreto per nessuno!

Rimanete aggiornati e cercate tutti gli hashtag prodotti durante le condivisioni di questi giorni; è semplice, iniziano tutti così: #nonsonosoloperché e #nonsonosolo.