Dal campo nazionale #nonsonosolo - diario del secondo giorno

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Molfetta, Mercoledì 5 agosto

 

La giornata di oggi, al Seminario Regionale di Molfetta, è stata all’insegna della riflessione e del confronto sui temi del dialogo e del conflitto nelle relazioni che siamo chiamati a vivere. Il Settore giovani ha avuto l’opportunità di mettersi in ascolto di due stimolanti contributi.

Il primo da parte di due giovani studentesse, Sara e Marta, di un liceo di Sant’Arcangelo di Romagna (RN), le quali hanno condiviso la propria esperienza di “convivenza di classe”, sperimentata durante l’anno scolastico appena trascorso, come strategia per seminare le basi del dialogo tra compagni di classe, mettendosi in ascolto reciproco ed accogliendo la diversità. Una palestra semplice, ma al contempo preziosa, un esempio significativo da poter trasportare nelle esperienze di vita quotidiana di ciascuno come stile di incontro e fraternità feconda.

Nel secondo contributo lo psicologo Ignazio Punzi ha spiegato la dinamica del “Vivere il conflitto come risorsa”. Il conflitto infatti può essere sia distruttivo che generativo; esso è parte costitutiva di ogni relazione umana proprio perché Dio stesso ha voluto basare la creazione sulle diversità le quali, per sussistere, necessitano dell’altro da sé. Uscire da sé, dal proprio limite, dal margine di sicurezza, rende vulnerabili ed espone alle rispettive mancanze, quindi genera conflitto: un fatto positivo e anche l’unica alternativa all’idolatria di se stessi, citando Michel de Certeau “Ci sono mille modi per essere idolatri. Una delle più sottili e oggi più diffuse è il rifiuto della differenza”. Interessante la chiave di lettura suggerita dal dott. Punzi, il quale invita a ricercare all’interno di ogni conflitto quale sia la ferita che l’altro semplicemente risveglia in noi, una ferita che in realtà già ci appartiene e giace latente fino allo scontro. In questa ottica il conflitto assume l’accezione di una vera e propria opportunità da cogliere, seppur difficile da affrontare, per uscire da noi stessi e rientrarci con maggiore consapevolezza.

Il #nonsonosolotime ha condito saporitamente gli spazi liberi: è bello avere a disposizione un po’ di tempo per incontrarsi e conoscere persone e realtà con background profondamente diversi; è prezioso concedersi tempo per intraprendere un percorso personale di Relazione con il Signore. La serata, poi, ci ha riservato una grande opportunità: ascoltare e conoscere don Michele Falabretti, Responsabile per il Servizio nazionale di Pastorale giovanile della CEI, che, assieme al nostro Vicepresidente nazionale Michele Tridente, ci hanno raccontato i passi e gli obiettivi che hanno portato alla pubblicazione di Per forza e per amore, la nuovissima pubblicazione dell'AVE a cura del Settore giovani di Ac e del Servizio nazionale per la Pg, a disposizione di tutti i responsabili associativi e i direttori e collaboratori di Pg. Questo libricino agile e ricco di spunti racconta il percorso fatto assieme e riprende le basi e le mete grandi comuni su cui costruire una proficua e irrinunciabile collaborazione tra Ac e Pg per amore della Chiesa e dei giovani nelle nostre realtà diocesane. Ancor più bello, significativo e fonte di gratitudine è stato condividere questo momento con i direttori degli uffici di Pg di Puglia, segno di un'amicizia da coltivare e continuare a far crescere.  Il viaggio continua… rimanete sintonizzati!