Fondata sul lavoro - le sfide dell'innovazione

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Sono molti i significati che si possono dare alla parola innovazione nel mondo del lavoro: Nuovi modi di produrre, introduzione di tecniche, processi e metodi per produrre meglio, con minor costo e minor fatica umana. L’innovazione, nel corso del tempo, ha determinato profondi cambiamenti nel modo di produrre e di vivere. L’introduzione massiccia dei computer nella vita di tutti i giorni ha determinato un cambio di paradigma nel rapporto uomo-macchina. Ne sono derivate alcune parole chiave che analizziamo qui di seguito:

Intelligenza artificiale: la capacità di elaborare una grande quantità di dati in poco tempo può darci l’illusione di poter creare artificialmente una mente in grado di provare emozioni e di competere con la potenza elaborativa del cervello umano. Di sicuro l’attuale potenza elaborativa (e a maggior ragione quella dei prossimi anni) consente alle macchine di elaborare dati e di prendere decisioni con maggiore precisione rispetto alla fallibilità umana. Si pensi alla precisione meccanica di alcuni robot o alla capacità di elaborare immagini per scopi medici o di riconoscimento di immagini.

Machine learning: la possibilità di “apprendere” che hanno le macchine consentono alle macchine di “imparare” dall’esperienza con la possibilità di prendere decisioni avendo “in memoria” una grande mole di situazioni elaborate e già consolidate nelle soluzioni

Industria 4.0: la possibilità di collegare e far dialogare in rete i vari componenti in fase di assemblaggio in un processo produttivo permettono una migliore produttività con conseguente abbassamento di costi e miglioramento della qualità del prodotto

Algoritmi: I programmi che svolgono le macchine, dalle ricerche sul web al funzionamento di tutti i dispositivi programmabili, seguono precise regole di programmazione che l’uomo può implementare e far eseguire autonomamente alla macchina. 

Tutte queste declinazioni, come molte altre, possiedono grandi potenzialità per migliorare la vita dell’uomo e nascondono altrettanto grandi rischi. Tra questi ultimi possiamo identificare un isolamento dalle relazioni umane, una tendenza a polarizzare le decisioni automatiche in senso univoco senza tenere conto del genio umano e la perdita, nell’immediato, dei posti di lavoro tradizionali.

Quale può essere la risposta a questi rischi che corriamo in una società ormai densa di sistemi automatici di produzione e controllo? Una risposta efficace sta nel rilancio e nella valorizzazione della formazione, che deve essere costante e continuativa per tutta la vita, in grado di poter rispondere alle mutate esigenze di vita e produttive. Una formazione di grado elevato, capace di rendere ciascuna persona protagonista della propria vita, in grado di affrontare le sfide che i cambiamenti, sempre più frequenti, che ci aspettano. La rete internet, con le sue possibilità, dovrebbe rappresentare il luogo dove si possono scambiare informazioni, conoscenze e buone pratiche per affrontare il tema della complessità, ormai presente nella nostra vita e con cui facciamo continuamente i conti.

Tommaso Marino, segretario nazionale MLAC