Con Pier Giorgio, un grande abbraccio di tutti i colori del mondo

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GMG 2016

Moltissimi volti sorridenti, un mare di t-shirt di ogni colore, scritte in tante lingue diverse, amici che cercano con lo sguardo altri amici provenienti dall'angolo opposto d'Italia o del mondo, ma anche tanta devozione, tanta emozione, tanta voglia di esserci, di stringerci intorno al beato Pier Giorgio Frassati, portato fin qui a Cracovia dalle mani forti e dai cuori saldi dei giovani torinesi. Ecco il primo sguardo, la prima fotografia impressa nella mente questa mattina, alla basilica della SS. Trinità.

I padri domenicani, infatti, hanno aperto le porte della loro casa al feretro di Pier Giorgio, giunto da Torino dopo un pellegrinaggio a tappe durato un mese, e, assieme a lui, anche a circa 3000 giovani provenienti dalle varie associazioni di Azione Cattolica di ogni parte del mondo, raccolte nel FIAC (il Forum Internazionale di Azione Cattolica): Argentina, Italia, Romania, Malta, Kenia, Messico, Spagna... Ci siamo ritrovati, come accade all'inizio di ogni GMG, per cominciare al meglio questa esperienza bella di Chiesa. Per dirci che, come giovani e ancor più come giovani laici associati, abbiamo molto da imparare e molto di cui ringraziare la figura limpida e forte di Pier Giorgio Frassati: un giovane innamorato del mondo e innamorato di Dio, "uomo delle beatitudini", come disse Giovanni Paolo II. Un instancabile tessitore di legami buoni, attento al cuore e alle vite delle persone, soprattutto a quelle più fragili: questo era Pier Giorgio. E allora, all'inizio di questa GMG, a cui ci siamo preparati lasciandoci interrogare proprio dalle beatitudini, non poteva mancare l'accompagnamento vigoroso e dolce assieme di questa figura tanto significativa per l'Azione Cattolica e per i giovani. E non poteva mancare un momento in cui fermarci in preghiera tutti insieme.

Si è trattato di una mattinata molto toccante, coordinato dai giovani della diocesi di Torino, dal Settore giovani nazionale di Ac e dal coordinamento giovani del FIAC,  in cui alle preghiere si è intrecciato il palpitare dei cuori delle migliaia di giovani riuniti intorno alle spoglie del beato, decisi a seguirne le orme nella dedizione per gli ultimi e nel desiderio di una santità quotidiana, in attesa e in preghiera perché, un giorno non troppo lontano, possiamo chiamarlo santo!