Stampa associativa

Moto di rivoluzione e Per dare vita - Le guide del Settore giovani per l'anno 2020/2021

In questo periodo tanto particolare per la nostra società e di conseguenza per la nostra vita associativa, il cammino dei giovani di Azione cattolica non si interrompe. I nostri gruppi, in tutta Italia, non hanno esitato a ripensare i percorsi formativi e hanno trovato forme sempre nuove per vivere degli “incontri” di vita buona. Anche le commissioni nazionali, che ogni anno curano i testi formativi, hanno proseguito nel loro lavoro a distanza, per far sì che le “guide” potessero essere pubblicate in tempo, anche quest’anno.

Per pregare insieme: disponibili online i sussidi di Quaresima e Pasqua per giovani e giovanissimi

"Abbiamo bisogno di un nuovo dizionario: il dizionario della lingua inaudita. Forse mai come in questi ultimi decenni l'umanità è stata chiamata a trasformazioni tanto radicali che sembrano dissolvere strutture mentali e concettuali millenarie" (Marco Guzzi)

Proprio perché abbiamo bisogno di parole nuove, parole che abbiano dentro la forza di farci rimanere in piedi, abbiamo pensato di rendere disponibili i testi di preghiera pensati per questo tempo di quaresima e di "quarantena".

Dopo il temporale - da Graffiti

di Margherita Bosi

La fine di una discussione è come la fine di un temporale: cosa rimane dopo tutto quel rumore? Silenzio, l’odore dell’erba bagnata, l’aria pungente e il cielo incerto, tra nuvole e sole. E cosa rimane nel tuo petto, dopo che si è scatenata la rabbia, dopo che tutti i tuoi sentimenti hanno smesso di bollire?

Siamo un po' tutti Anastasio - da Graffiti

di don Martino Della Bianca

La mia rabbia
non potevo sprecarla così.

Anastasio – Rosso di rabbia

Potrà suonare strano a qualcuno di voi, ma, chi più chi meno, siamo un po’ tutti aggressivi. L’aggressività è una componente naturale ed essenziale della nostra natura e corrisponde a quell’istinto di reazione che ci spinge a non farci sopraffare passivamente dagli altri o dall’ambiente e a farci invece rispondere in modo attivo. Senza un pizzico di aggressività, pensate, non potremmo nemmeno amare, perché non avremmo la spinta necessaria per fare qualcosa di buono per l’altro. Ma allora l’aggressività è una cosa buona o cattiva? Dipende. È come la benzina: se inserita a dovere in un motore funzionante, lo fa andare avanti; se sparpagliata in giro a casaccio, rischia facilmente di fare terra bruciata.

Rabbia uguale…? - da Graffiti

di Martina Decaroli

Facciamo un gioco. Ma si, perché no? Una cosa semplice, tipo associare quattro personaggi famosi reali o di fantasia ad una parola e vedere se sono le stesse che proponiamo qui. Per esempio, MAGIA! Un minuto di tempo da adesso … Harry Potter, Mago Merlino, Gandalf, Doctor Strange! Se hai pensato questi personaggi, siamo sulla stessa linea d’onda (povero te!), altrimenti niente male ugualmente, significa solo che abbiamo esperienze diverse. Ora che hai capito il gioco, proviamo ancora, ma questa volta la parola è RABBIA. Un minuto di tempo per pensarci… bene! Ora prova a verificare le tue scelte con quelle proposte qui sotto e buon divertimento!

Il più grande dei tesori - da Graffiti

di Margherita Bosi

“Non possiedi davvero qualcosa finché non lo doni”. Non ricordo con certezza chi lo dicesse e in primo impatto devo ammettere che mi abbia sempre lasciata un po’ dubbiosa, ma questa frase è proprio quella giusta per cominciare questa riflessione.

Il costo della vita - Graffiti

"…dico solo questo: io guadagno dalla gente che crede che a me importi solo dei soldi… e questa cosa attacca perché alla gente importa molto dei soldi e delle cose materiali più di quanto importi a noi. Anche se certo i soldi servono".

di don Martino Della Bianca

Queste parole, risalenti a pochi anni fa, sono di Arturo Bruni, meglio conosciuto con il nome d’arte DarkSide, allora ancora membro della Dark Polo Gang. Ricordo ancora le mille polemiche (non del tutto scomparse, per la verità), sullo stile e sui testi della trap in generale e della DPG in particolare: tralasciamo un attimo la mancanza di rime e la forte volgarità dei testi e concentriamoci un attimo sull’ostentazione del denaro e degli accessori griffati.

Il prezzo di un sogno - Graffiti

Non avrei mai pensato di comprare un Iphone senza pagare.

di Margherita Pirazzini

Stanotte ho fatto un sogno molto strano. La protagonista ero io. Anzi, ero l’unico personaggio, non c’era nessun altro nelle vicinanze. Nessun rumore. Eppure mi trovavo in un luogo di solito assai frequentato: vederlo vuoto mi metteva un po’ di angoscia. Quasi non mi sembrava lo stesso posto che fino ad ora ha fatto da sfondo a tanti pomeriggi di shopping con le amiche. Il centro commerciale vuoto sembrava uno di quei luoghi abbandonati che i fotografi professionisti si divertono a immortalare. Quelli che incuriosiscono ma fanno anche rabbrividire. Io sono sempre stata curiosa quindi ho deciso di entrare a dare un’occhiata.

Monta in sella e pedala! - Graffiti

“Fidarsi è un po’ come andare in bicicletta di sera, le prime pedalate devi darle al buio, poi la dinamo comincia a funzionare”.

di Margherita Bosi

Quando la sera prendo la bici, attacco la dinamo (leggi in fondo se non sai cosa sia!) alla ruota, apro la catena e monto in sella: se non pedalo non solo non mi muovo, ma non faccio nemmeno luce… prima di riuscire a vedere davvero qualcosa devo aver dato almeno qualche colpo di pedale. E così funziona fidarsi degli altri! Non sai se la persona che hai davanti prenderà le tue fragilità e le custodirà oppure si prenderà gioco di te, ma tu, pur non sapendolo, decidi comunque di darle una possibilità, ti dai l’opportunità di averla come compagna di viaggio per fare luce insieme.

La fiducia è un muscolo! - da Graffiti

Non è facile avere fiducia negli altri; ma solo provando possiamo imparare a fidarci sempre di più. 

di Martina Decaroli - Ripensa all’articolo precedente: quante volte nella nostra vita ci fidiamo di cose che per noi sono scontate, ma che in realtà non lo sono affatto?! Tante! E non ci facciamo nemmeno caso.

Miracolo in stazione - da Graffiti

Affidare il proprio viaggio ad un mezzo pubblico può essere una scommessa

di Margherita Pirazzini - È mattina. Sono sveglio da un’ora. Lascio che il piumino indossato prima di uscire mi avvolga completamente. Si gela. Approfitto del cappuccio per nascondermi. Cerco di esporre al freddo meno centimetri di pelle possibile. Sprofondando nel cappotto mi difendo anche dalle chiacchiere indesiderate. La stazione è piena di persone intorpidite dal sonno. Tutte attendono il treno. Tutte con la stessa domanda: arriverà?

Una sana e consapevole ribellione

- di Giuditta Torrini

Parlando di "genitori e figli", "figli e genitori" non possiamo non affrontare il sempreverde tema del rapporto conflittuale tra generazioni diverse. La musica, la poesia, la letteratura sono piene di contenuti su questo argomento: figli che si scontrano con "i padri", figli ribelli, figli oppressi, figli devoti, figli intimoriti... chi più ne ha più ne metta. 

L’amore che non ci trova uguali, ci rende uguali; se non ci trova uniti, ci unisce

- di don Martino della Bianca

“L’amore che non ci trova uguali, ci rende uguali; se non ci trova uniti, ci unisce”. Basterebbero queste parole di san Francesco di Sales e potremmo chiudere l’articolo qui. Ma facciamo invece un piccolo passo indietro. 

Più o meno uguali

di Michele Raschi* - L’armonia della società si rompe quando viene meno l’amore verso il prossimo, sostituito da un senso di potenza e dominio che conducono all’errore, allo sbaglio e all’avvertire chi si ha di fronte come ostacolo che disturba. La ricerca del benessere è resa difficile dall’esistenza di altri individui attorno a sé e il sogno di essere come Dio porta la morte, conduce al “versare il sangue del fratello”. 

Si comincia!

Cari giovanissimi,

eccoci qui con il nostro primo editoriale del triennio. Siamo tanto emozionati e felici di poter entrare nelle vostre vite attraverso queste parole e vi immaginiamo già con il cellulare o tablet in mano, in un momento di pausa dai compiti e dai vostri impegni, sull'autobus, in metro o in macchina al rientro da scuola, intenti a leggere Graffiti, come un fido compagno di viaggio e di relax.

E allora, cosa aspetti?

Il conto alla rovescia per Natale è già partito, lo si vede dalle vetrine che iniziano a colorarsi di rosso e dorato e dal turbinio di luci che avvolge le nostre città. Tuttavia, a noi responsabili giovanissimi e giovani sorge immediata una domanda: “come farò a proporre momenti forti di spiritualità senza sovraccaricare con altri incontri il percorso associativo?”.

Il nuovo numero di Graffiti

Insieme c'è più festa

Graffiti 3-4

Il nuovo numero digitale di Graffiti è gratuitamente scaricabile dalle app per Android e iOS, e non dimenticate la possibilità di leggere la rivista direttamente dal pc. Questa volta parliamo di festa! Sì, quella festa bella che è sinonimo di gioia, felicità, divertimento, relazioni... Allora in questo numero desideriamo riflettere sul vero senso della festa, di come Gesù stesso ha vissuto questi momenti. Ma la festa, si sa, è strettamente legata alla cultura: così in ogni parte del mondo ci si prepara e la si vive in maniera diversa ed è proprio quello che scopriremo in “girovagando”.

Riviste Ac digitali

GRAFFITI 2.0 - SCARICA L’APP

di Antonio Iannaccone* - La rivoluzione sta arrivando, cantano i Negramaro. La rivoluzione, finalmente, è arrivata. Nasce l’app di Graffiti digitale, con la rivista bimestrale per giovanissimi che, d’ora in poi, sarà consultabile solo online. La rivoluzione è a portata di mano, anzi di click. All’interno i dati per entrare a farne parte. Come ricordava Umberto Eco, il funzionamento di un testo non può prescindere dalla partecipazione del polo ricettore. Ebbene, cari lettori 2.0, Graffiti vi aspetta nel cyberspazio: per vincere questa sfida abbiamo bisogno, innanzitutto, di voi.

Cosa c’è in Graffiti n.5/2015

Ogni punto è un... inizio

Graffiti n.5-2015

Dopo l’estate gli inizi sono tanti, ma forse non tutti uguali. C’è di sicuro un anno in più alle spalle e un nuovo numero di Graffiti ad attendere i giovanissimi. Tra le su pagine: il Signore che ci aiuta a dare nuovo significato alle cose che viviamo, l’“immaginare” la scuola che vorremmo o l’entusiasmo per la nascita di un nuovo gruppo; e ancora: un giro nello spazio con i ricordi di Astro Samantha e un viaggio mente e cuore nel Nepal che ricomincia a vivere dopo il terremoto. La storia di chi ad un certo punto della sua vita sceglie come Bill Gates di intraprendere nuove strade.

Per forza e per amore

La bellezza della relazione tra Azione Cattolica e Pastorale giovanile

Pastorale giovanile e Settore giovani di Azione cattolica. Due realtà corresponsabili in una  Chiesa missionaria con una passione comune : quella per la Chiesa e per i giovani. É quello che abbiamo voluto testimoniare la sera del 5 agosto nel seminario arcivescovile di Molfetta durante il campo nazionale del Settore giovani di Azione cattolica,  con una tavola rotonda alla quale sono intervenuti don Michele Falabretti, responsabile per il Servizio nazionale di Pastorale giovanile e Michele Tridente, Vice presidente nazionale del Settore giovani di Azione cattolica.