Vivere questo momento storico da giovanissimi e giovani

Il tempo della fedeltà

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«Con la tempesta è rimasta scoperta, ancora una volta, quella (benedetta) appartenenza comune alla quale non possiamo sottrarci: l’appartenenza come fratelli. Nessuno si salva da solo» (Papa Francesco, 27 marzo 2020).

Il tempo di Pasqua è un momento entusiasmante per tutta la Chiesa. Festeggiamo la resurrezione di Gesù mentre leggiamo nelle Scritture la storia delle prime comunità cristiane: gruppi di donne e uomini generosi e radicali, capaci di annunciare la Buona notizia e costruire relazioni fraterne con tutti. «Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo» (Atti degli Apostoli 2, 46-47).

Quest’anno il tempo di Pasqua giunge durante settimane surreali e faticose. Come giovanissimi e giovani, viviamo questi giorni tra mille domande. Siamo stati costretti improvvisamente a cambiare le nostre abitudini, mentre alcune attività fondamentali (studio, lavoro, hobby, volontariato...) sono momentaneamente in pausa.

Ci siamo interrogati su questo momento storico, e sentiamo il desiderio di affrontarlo con lo stesso spirito delle prime comunità cristiane. I primi discepoli erano chiamati a vivere la fedeltà a una parola e a una testimonianza rivoluzionarie, anche se il Signore non era più fisicamente tra loro. Sentiamo il bisogno di dirci che anche per noi, in modo del tutto originale, questi giorni sono un tempo della fedeltà.

È il tempo della fedeltà al Signore, attraverso la cura della vita spirituale. In queste settimane abbiamo molte proposte di preghiera e riflessione: scegliamo, come singoli o come gruppo, quella che più ci sembra adeguata, e viviamola come un piccolo impegno di costanza.

È il tempo della fedeltà alla vita, che sembra messa in pausa dalla pandemia. Ma non possiamo rimanere fermi! Chi studia, a scuola e in università, ha la responsabilità di vivere al meglio la sua formazione; chi ha la possibilità di continuare a lavorare senta la responsabilità di accompagnare il Paese verso il futuro, attraverso il suo impegno quotidiano. Tutti possiamo provare a mettere ordine nelle nostre giornate, e magari a coltivare quelle passioni per cui di solito non abbiamo mai tempo.

È il tempo della fedeltà ai fratelli, con cui condividiamo questo tempo. Possiamo trovare occasioni concrete per renderci utili nelle nostre comunità, attraverso iniziative di solidarietà. Possiamo farci compagni di strada di chi soffre o è provato dalla solitudine.

È il tempo della fedeltà alla vita associativa, che continua in forma diverse. Con i nostri gruppi, curiamo i momenti di ritrovo e condivisione: possiamo dedicare del tempo alla formazione tramite gli strumenti digitali che sono di grande aiuto.

Abbiamo realizzato due semplici volantini che riassumono alcuni suggerimenti di stile e di metodo per vivere le prossime settimane. Uno, più semplice, è rivolto a tutti i giovanissimi; l’altro, un po’ più articolato, per i giovani. Non si tratta di un elenco di “proposte dal Centro nazionale”. Piuttosto, sono indicazioni che desideriamo condividere nello spirito di quanto scritto nel nostro Progetto Formativo: «La sfida sul piano formativo è quella di dare un centro alla vita, cercare un punto di osservazione e criteri di interpretazione della complessità che ci mettano in grado di non finire vittime del disorientamento né di schemi ideologici chiusi» (Progetto Formativo “Perché sia formato Cristo in voi”, cap.3, par.1).

Grazie di cuore a tutti i responsabili associativi, gli animatori dei gruppi giovani e gli educatori dei gruppi giovanissimi per la creatività con cui continuate a vivere la vostra scelta di servizio associativo, proponendo tante iniziative e camminando nella compagnia reciproca. Ci impegniamo a vivere le settimane e i mesi che verranno nella fedeltà, provando a mettere in pratica una missione fondamentale dell’Ac: impegnarci affinché nessuno possa essere lasciato da solo.

I vicepresidenti, l’assistente, i consiglieri e i membri d’équipe nazionali del Settore giovani
Luisa, Michele, Don Tony, Sara, Sonia, Sara, Gioele, Michele, Matteo,
Erminia, Beatrice, Tommaso, Maria Chiara, Caterina, Matteo