Le Ac di Italia, Malta, Spagna e Romania e il programma Erasmus+

L’Europa e l’Azione cattolica

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di Luisa Alfarano e Michele Tridente* - Continua la collaborazione tra l’Azione cattolica italiana e l’Azione cattolica maltese, spagnola e rumena, che nasce e cresce all’interno del Fiac, all’insegna di una formazione associativa e di una crescita che supera i confini nazionali.

In questi ultimi anni in particolare i Settori giovani di ogni realtà nazionale, oltre a confrontarsi e camminare insieme dentro il coordinamento giovani del Fiac, hanno sfruttato pienamente i finanziamenti europei del programma Erasmus+, per incontrarsi e formarsi insieme, per crescere a livello associativo e formarsi come cittadini europei. Su questa scia ricordiamo il progetto OWLS, che ha visto impegnati i giovani dei 4 paesi, tra il 2018 e il 2019, in diversi appuntamenti formativi, che hanno dato l’occasione di confrontarsi su tematiche quali il volontariato, il protagonismo e l’impegno dei giovani (anche grazie agli stimoli e alle sfide del Sinodo “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”). Questi incontri hanno permesso il coinvolgimento di tantissimi giovani provenienti da diverse diocesi italiane, che hanno potuto conoscere le realtà associative di altri stati e mettersi in discussione insieme, partendo dalla propria storia e cultura. Ciò ha fatto nascere bei legami di amicizia e una grande voglia di continuare a camminare insieme, esigenza non emersa solo dalla verifica a cura dei responsabili nazionali di ogni associazione, ma anche dai giovani partecipanti ai diversi appuntamenti di OWLS.

In questo percorso si inserisce pienamente il prossimo progetto del programma di finanziamento Erasmus+ Strategic Partnership: “Supporting volunteers in youth organisations” (SVYO).

Il progetto nasce dall’esigenza di offrire maggiori opportunità formative ai giovani e in questo preciso caso è rivolto ai responsabili – educatori – animatori – leader giovani. Dalla verifica dei progetti già svolti insieme e da una lettura del cammino dei paesi europei protagonisti di questo percorso formativo, abbiamo deciso di focalizzare questo nuovo progetto sulle dinamiche formative e sull’esperienza di responsabilità dei leader giovani delle diverse realtà associative italiana, maltese, rumena e spagnola. Questo progetto si concentrerà, oltre che sul confronto delle diverse esperienze associative, anche sulla ricerca e lo studio dell’importanza della formazione associativa e del contributo che l’Azione cattolica offre alla crescita dei giovani responsabili di oggi. Il progetto in questione durerà tre anni e avrà come risultato finale quello di redigere una ricerca, che possa essere uno strumento di conoscenza del grande patrimonio formativo e culturale dell’Ac, ma anche uno strumento che aiuti il FIAC e le 4 realtà associative ad investite sempre di più sulla formazione e di comprendere maggiormente le sfide e le opportunità che hanno i responsabili giovani delle nostre associazioni.

Il progetto avrà inizio sabato 6 marzo 2021, con un primo incontro di presentazione delle diverse tappe del progetto stesso, di conoscenza tra i partecipanti e di formazione con ospite padre João Chagas, del Dicastero i laici, la famiglia e la vita.

In allegato il programma del primo incontro e qui di seguito il link per iscriversi e partecipare alla presentazione del progetto (Kick-off meeting) https://forms.gle/vnKWx2XTMRDHHieC6

*Responsabili del Coordinamento giovani del Fiac e vicepresidenti nazionali per il Settore giovani dell’Ac italiana