La fiducia è un muscolo! - da Graffiti

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Non è facile avere fiducia negli altri; ma solo provando possiamo imparare a fidarci sempre di più. 

di Martina Decaroli - Ripensa all’articolo precedente: quante volte nella nostra vita ci fidiamo di cose che per noi sono scontate, ma che in realtà non lo sono affatto?! Tante! E non ci facciamo nemmeno caso.

Se qualcuno ci chiedesse “di quante persone ti fidi veramente?” ciascuno di noi non risponderebbe “moltissime”. Dai, su, facciamo i seri! A chi daresti la password del cellulare o l’accesso al tuo account Instagram? Non certo a tutti, e giustamente! Quindi, tornando alla domanda di prima, ci fidiamo di poche persone. Eppure, forse inconsciamente, ci fidiamo di più persone di quelle che crediamo. Ogni volta che entriamo in classe, infatti, ci fidiamo del fatto che il professore farà il suo lavoro e ci insegnerà (o, almeno, proverà) qualcosa. Ci fidiamo di tutti coloro che ci stanno attorno ogni volta che camminiamo per strada.

Però. Eh già, c’è sempre un però! Ci fidiamo di tantissime persone, di tutti coloro che incontriamo per strada tutti i giorni, però dobbiamo metterci per strada! Che banalità, direte voi. E invece non lo è affatto. Se non scendiamo in strada, se non entriamo a scuola, se non parliamo con le persone, se scegliamo di vivere appartati, in un mondo a parte, non impareremo mai a fidarci del prossimo. La fiducia, infatti, è un muscolo che va allenato continuamente imparando ad accettare il rischio e a buttarci. Solo provando ad impostare le programmate possiamo imparare che i compagni di classe non sono tutti infami e taglioni (e non è una cosa scontata!). Allo stesso modo, possiamo arrivare a prendere il famoso treno solo camminando o pedalando.

 


Questo articolo è tratto dall'ultimo numero di Graffiti. Puoi leggere la rivista completa da PC o scaricando gratuitamente l'app: